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"Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno."  (Albert Einstein)


Dive significa immergersi, andare in profondità, guardare ciò che c'è sotto. Sotto la tecnologia, gli strumenti che la applicano, le persone che la usano. Con Dive noi vogliamo indagare sugli effetti delle nostre tecnologie sulla vita quotidiana delle persone.

La tecnologia ha cambiato solo i nostri comportamenti, le nostre abitudini o anche il modo in cui nascono le informazioni? La tecnologia crea la realtà? Cambiano i mezzi di cui ci serviamo per comunicare o sono i mezzi a cambiare il nostro modo di comunicare? E di pensare?

Attraverso la lettura, l'ascolto, la visione di contributi multimediali, Dive vuole restituire alle "macchine" la giusta collocazione: utensili al nostro servizio, non totem di cui subire l'influenza.

Dive è anche uno spazio da scrivere:
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Futuro presente
Davanti allo sportello di un bancomat chi comanda è il sistema. Quando va tutto bene hai trenta secondi per ritirare la tessera, trenta secondi per prelevare il denaro. Quando, dopo aver digitato il codice segreto, il prelievo non è disponibile e la vergogna per il conto scoperto ti porta a balbettare scuse banali per giustificarti con gli altri in fila. I nostri movimenti bancari sono il riflesso di quelli quotidiani, e lui lo sa. Fratello Bancomat sa questo e molto altro ancora, al punto da poter decidere di aiutare un marito tradito e abbandonato. Infischiandosene delle regole costituite, agisce per ristabilire un equilibrio tra le parti.

I nostri Agenti Virtuali Conversazionali non hanno ancora raggiunto il grado di autonomia e consapevolezza del bancomat del Banco di San Francesco, ma grazie alla sentiment analysis/mood detection stanno imparando a distinguere i diversi stati d'animo dell'interlocutore e possono essere addestrati a comportarsi di conseguenza.

Si ringrazia la creatività di Stefano Benni per "Fratello Bancomat" da L’ultima lacrima, Feltrinelli, 1994 e Simeone Latini per la lettura.

Fare click sull'immagine per ascoltare il racconto.
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